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TAROCCHI CON L’INTUITO

Sono passati diversi anni dal mio primo corso sui Tarocchi, ma lo ricordo ancora come fosse ieri. È stata una vera e propria chiamata, l’urgenza di esplorare qualcosa che mi attirava da sempre ma che non avevo ancora avuto l’opportunità di approfondire. Il primissimo mazzo con cui sono entrata in contatto apparteneva a mia madre: lo custodiva in una scatola nell’armadio. Non so che fine abbia fatto quel mazzo con il tempo, ma è rimasto impresso nei miei ricordi di bambina come un piccolo tesoro nascosto.

Per me le carte sono da sempre un libro aperto. Non leggo i Tarocchi per vedere il futuro: per me rappresentano una vera e propria terapia per il tempo presente, uno strumento per fare luce su dove siamo adesso e portare consapevolezza a ciò che stiamo vivendo.

Ogni volta che dispongo una lettura avverto la stessa emozione, la stessa viva curiosità di incontrare il mondo della persona che si siede di fronte a me. Quando inizio a parlare, mi accorgo di trasformarmi: la mia voce cambia ritmo, la mia presenza si adatta con naturalezza alla sensibilità di chi sto accompagnando. Mi lascio andare così profondamente al flusso da permettere alla mia solita identità di fare un passo indietro, affinché gli Arcani possano farsi uno specchio limpido, capace di risvegliare nuove consapevolezze.

Leggere i Tarocchi non è mai stato per me un esercizio teorico, ma un’esperienza vissuta nel corpo. Spesso incarno le carte attraverso visioni lucide che mi portano letteralmente al loro interno.

In un periodo recente di profonda trasformazione mi sono ritrovata dentro la carta de La Torre, o meglio La Maison Diev: ero in piedi su un piccolo lembo di terra ancorata da una radice lunghissima, mentre attorno a me tutti i mattoni crollavano, rivelando uno scenario bianco di una luminosità accecante. La carta del Diavolo ha bussato più volte alla mia porta per mostrarmi le dipendenze a cui ero ancora ancorata. Mi sono immersa nel profondo blu della Luna e negli spazi sconfinati della Stella. In questo periodo sto sperimentando Le Pendu e le infinite rivelazioni che la sua sospensione sa donare: mi vedo dentro un bozzolo, in attesa, quasi pronta a uscire farfalla. Ma la carta che più di tutte mi rappresenta da sempre è la Papessa, con la sua presenza silenziosa e la sua custodia delle antiche memorie.

I Tarocchi trasformano. Sono figure vive che parlano direttamente al nostro inconscio, ben oltre la necessità delle parole.

Alla base di tutto questo c’è l’universo dei Tarocchi di Marsiglia e la visione profonda di Alejandro Jodorowsky con i suoi 22 Arcani Maggiori. Per me Jodorowsky ha aperto una porta fondamentale, restituendo a queste immagini la loro natura di specchio dell’anima e di potentissimo strumento di guarigione interiore, anche grazie al lavoro straordinario e visionario con cui ha curato e ridisegnato le lame nella loro perfezione simbolica. Il nostro corso nasce proprio dal desiderio di rimanere fedeli a questa radice viva e sacra, accogliendo i Tarocchi non come una tecnica fredda da applicare, ma come un organismo pulsante in cui ogni colore, ogni sguardo e ogni linea geometrica parlano direttamente alla nostra parte più vera.

È proprio da questa visione viva, sensoriale ed esperienziale che nasce Tarocchi con l’Intuito, il percorso formativo sui 22 Arcani Maggiori – Tarocchi di Marsiglia che terrò a novembre insieme a Michela Cordioli. Un’occasione speciale per chi desidera imparare a leggere i Tarocchi non come nozioni da studiare sui libri, ma come uno straordinario strumento di ascolto, intelligenza intuitiva e trasformazione personale, esplorando la struttura delle carte come il grande Viaggio dell’Eroe.

Il percorso si svolge in presenza a Valeggio sul Mincio (VR) e Online.

Se senti che è arrivato il momento di ascoltare questa chiamata e desideri intraprendere questo viaggio insieme a noi o prendere appuntamento per una lettura, mi puoi contattare via mail. Online e in presenza.

Laura agireconlintuito@gmail.com

 

Foto di testa realizzata dalla fotografa Lucie Stuchla

 

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